Senza categoria

Multa con auto NLT: cosa fare e chi paga

Una multa con un’auto a noleggio lungo termine funziona diversamente da una multa con un’auto di proprietà. Il veicolo non è intestato a te, ma alla società di noleggio. Per questo motivo la sanzione arriva prima al fornitore NLT e solo dopo a te, con una pratica intermedia che ha costi fissi e tempistiche precise.

In questa guida ti spieghiamo cosa succede passo per passo, chi paga cosa, e come evitare le sorprese piu costose: la trasmissione dati al fornitore e il rischio di perdere i punti patente per mancata risposta nei termini.

Il percorso della multa: chi la riceve per primo

L’auto a noleggio lungo termine e’ intestata alla societa’ di noleggio (Ayvens, Arval, Leasys, ALD, BNP Paribas Mobility o altri). Quando una violazione viene rilevata, la Polizia o l’autorita’ competente invia il verbale al proprietario del veicolo, ovvero al fornitore NLT. Il riferimento normativo principale è l’Art. 196 del Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285), che disciplina la responsabilità solidale dell’intestatario.

Il fornitore ha l’obbligo di legge di comunicare i dati del conducente effettivo all’autorita’ che ha emesso la multa entro 60 giorni dalla notifica (Art. 126-bis CdS, comma 2). Questa pratica si chiama trasmissione dati conducente e ha un costo che varia tra 15 e 80 euro a seconda del contratto e del fornitore.

Quanto ti costa davvero una multa con un’auto NLT

Il conto finale comprende quasi sempre tre voci, non solo l’importo del verbale:

  1. L’importo della multa, identico a quello che pagheresti con un’auto di proprieta’.
  2. La pratica di gestione del fornitore NLT, ovvero il costo amministrativo per la comunicazione del conducente alle autorita’. Tipicamente 15-80 euro a verbale.
  3. L’eventuale ricarico del datore di lavoro, se la macchina e’ aziendale e ci sono policy interne sulle infrazioni.

Su contratti business con flotte di medie dimensioni, la pratica di gestione viene a volte spalmata sul canone mensile invece di essere fatturata per ogni singolo verbale. Verifica sempre questo punto nel tuo contratto.

Esempio concreto: una multa per eccesso di velocita’ da 168 euro con Ayvens diventa 168 + 45 di pratica = 213 euro. Su Arval gli stessi 168 euro diventano 168 + 25 = 193 euro. Vale la pena leggere le condizioni prima di firmare.

I punti patente: questa e’ la parte importante

I punti patente vengono sempre tolti al conducente effettivo, non alla societa’ di noleggio (Art. 126-bis CdS, comma 1). Il fornitore NLT comunica chi era alla guida nel momento dell’infrazione, e la decurtazione viene applicata sulla tua patente nei mesi successivi.

Attenzione pero’: se il fornitore NLT non riesce a identificare il conducente entro 60 giorni (perche’ tu non rispondi alla loro richiesta, oppure perche’ il contratto non e’ aggiornato), si applica la sanzione prevista dall’Art. 126-bis comma 2 CdS: una sanzione amministrativa aggiuntiva da 286 a 1.142 euro sull’intestatario (sentenza Cassazione SS.UU. 24622/2010), che ti viene poi riaddebitata. In piu’, l’autorità procedente notifica il verbale al rappresentante legale della società di noleggio; il costo amministrativo finale ricade comunque su di te in base alla clausola contrattuale standard NLT.

Cosa fare quando arriva la richiesta del fornitore

Quando ricevi una mail o una raccomandata dal fornitore NLT che ti chiede di identificare il conducente, hai due strade:

  • Confermare che eri tu alla guida. Compili il modulo, indichi i tuoi dati patente, il fornitore inoltra tutto alla Polizia. Multa e punti arrivano a te.
  • Indicare un altro conducente. Se hai prestato l’auto a qualcuno (familiare, collega), devi indicare nome, cognome, codice fiscale, numero patente. La responsabilita’ si sposta su quella persona.

Il termine per rispondere e’ tipicamente 10-15 giorni dalla data della raccomandata. Oltre quel limite scatta automaticamente la sanzione aggiuntiva e perdi qualsiasi possibilita’ di contestare.

Si puo’ fare ricorso?

Si’, le regole per il ricorso sono identiche a quelle di un’auto di proprieta’. Hai 60 giorni dalla notifica per ricorrere al Prefetto (Art. 203 CdS) o 30 giorni per ricorrere al Giudice di Pace (Art. 204-bis CdS). Il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dalla violazione (Art. 201 CdS): oltre questo termine il verbale è impugnabile per intempestività. La pratica di gestione del fornitore non e’ rimborsabile anche se vinci il ricorso: e’ un costo amministrativo separato dalla multa stessa.

La regola pratica: rispondi sempre entro 10 giorni alla richiesta del fornitore, anche se intendi fare ricorso. Le due procedure sono indipendenti.

Come ridurre il rischio (e i costi)

Tre accorgimenti che funzionano:

  • Verifica nel contratto il costo della pratica, sia nei verbali del Codice della Strada sia in quelli ZTL o sosta. Le voci sono spesso separate.
  • Tieni aggiornati i dati patente presso il fornitore. Una patente scaduta o non comunicata blocca la trasmissione dati e fa scattare la sanzione aggiuntiva.
  • Configura un alert email dal fornitore per ogni nuovo verbale. Quasi tutti hanno un portale dove puoi consultare lo storico in tempo reale.

Quando ti conviene parlare con un consulente

Se gestisci una flotta aziendale con piu’ di 5 veicoli, la differenza tra contratti puo’ valere migliaia di euro all’anno solo in pratiche di gestione multe. Su 30 macchine con una media di 4 verbali all’anno, una pratica da 70 euro contro una da 25 euro significa 5.400 euro all’anno di costi extra non controllati.

Wayrent confronta le condizioni di 10+ fornitori NLT e include nelle offerte il costo della pratica gestione multe. Se gestisci una flotta vedi le nostre offerte aziende, oppure contattaci per un audit gratuito.

Confrontiamo 10+ fornitori NLT per te

Risposta in 24 ore lavorative. Servizio gratuito.

Richiedi Preventivo Gratuito